Come capisco se ho un’intolleranza alimentare?

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L’aumento del fenomeno delle intolleranze alimentari e le pubblicità dei numerosi test per evidenziarle sta creando molta confusione.

Spesso non è chiaro il concetto di intolleranza, né tanto meno il suo meccanismo, sebbene come parola ormai sia molto conosciuta ed utilizzata. 

Dietro ogni intolleranza ci sono una serie di fenomeni il cui risultato finale è solo la punta dell’iceberg, poiché vengono coinvolti processi digestivi, sistema immunitario, flora batterica intestinale e nutrigenomica (il modo in cui metabolizziamo gli alimenti scritto nel nostro DNA)

Molto spesso un’intolleranza viene associata alla “pancia gonfia”, un sintomo che può avere cause anche molto diverse fra loro. E’ utile ricordare, come già scritto in quest’articolo, che l’intolleranza scatta al superamento di un valore di soglia: l’introduzione quotidiana e ripetuta di una sostanza porta l’organismo a non riuscirla a digerire ed assimilare in modo adeguato gli alimenti. Questo scatena una serie di reazioni che, quando superano il valore di soglia, portano a sintomi sia intestinali che extraintestinali.

Quali sono i sintomi di un’intolleranza

Vediamo insieme quali sono i segnali che ci portano a sospettare di avere un’intolleranza:

1) Tutte le intolleranze alimentari hanno come in comune una digestione lenta:

Per capire che tipo di digestione abbiamo, è necessario ascoltarsi ed osservarsi. Se dopo il pasto sentiamo che lo stomaco fa difficoltà a svuotarsi e/o abbiamo sensazioni come pesantezza, acidità o bruciore, questo indica che la stomaco sta facendo difficoltà a digerire. Possiamo in questo caso facilitare il processo digestivo affiancando come condimento sugli alimenti il succo di limone fresco. Contrariamente a quanto si dice per la sua acidità, il limone è l’unico frutto in grado di bilanciare i succhi gastrici dello stomaco, sia quando sono in difetto sia quando sono in eccesso. Condire gli alimenti con succo di limone fresco oppure accompagnare il pasto con un bicchiere d’acqua e ½ limone spremuto, alleggerisce il senso di pesantezza.

2) Nelle intolleranze si ha spesso la pancia gonfia:

Se ci alziamo la mattina con la pancia sgonfia e la vediamo gonfiarsi dopo i pasti (colazione, pranzo, cena e spuntini) è possibile che siamo di fronte ad un’intolleranza. Il gonfiore può verificarsi sia subito dopo il pasto che dopo un’oretta. La causa è sempre una digestione lenta causata però da fattori diversi come: deficit di enzimi digestivi, aumento del tempo di transito nell’intestino, alterazione della flora batterica intestinale, stress con somatizzazione nel tratto gastro-intestinale. Ognuno di noi ha un punto debole diverso dalle altre persone ed è per questo che oltre all’alimento causa dell’intolleranza, andrebbe valutato anche come rinforzare il nostro sistema digerente sulla base dei sintomi che abbiamo e dei nostri punti deboli.

3) Dopo i pasti, si ha spesso una sensazione di disagio e di mancanza di benessere:

In presenza di un’intolleranza, i pasti ci lasciano sempre con una sensazione di disagio, spesso vaga, che non riusciamo a definire. La sensazione generale è che ci sia qualcosa che non va, ma non riusciamo a capire cosa e molto spesso non ci sentiamo vitali e in forma.

4) Compaiono sintomi o fastidi sia intestinali che extra-intestinali: 

Oltre ai problemi digestivi che abbiamo visto, potrebbero comparire alcuni sintomi extra-intestinali come mal di testa, torcicollo, dermatite, peggioramento dei problemi di pelle, cistite, candida, etc..anche questa volta è fondamentale ascoltarsi e capire quali sono i fastidi che emergono con maggiore frequenza, valutando se peggiorano quando facciamo un’alimentazione sregolata, ad esempio dopo cene fuori, aperitivi e feste.

Se pensi di aver sperimentato uno o più di questi 4 punti, allora è probabile che tu sia di fronte ad un’intolleranza alimentare. Ma niente panico, perché dalle intolleranze si guarisce!

Veronica Pacella –  Biologa Nutrizionista e collaboratrice di Incibus.com