Un posto a tavola per le intolleranze e allergie? I consigli di Nonna Paperina

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Come comportarsi se a tavola abbiamo ospiti intolleranti oppure allergici a certi alimenti? E se siamo noi ad essere allergici o intolleranti al lattosio per esempio? Al ristorante invece qual è il comportamento corretto sia lato cliente sia lato ristoratore? Ne parliamo con Tiziana Colombo meglio conosciuta come Nonna Paperina.

Parliamo di intolleranze e allergie alimentari. Come possiamo affrontare queste nuove esigenze? Non è semplice, sia dal lato di coloro che invitano, e coloro che possiedono queste necessità, sia dal lato delle attività ristorative e ricettive. Nulla però è impossibile! Per questo oggi desideriamo confrontarci con Tiziana Colombo di Nonna Paperina, esperta nel mondo delle intolleranze e amica di importanti Chef.

Ciao Tiziana,
partecipi a eventi, hai scritto anche libri dedicati. Dove e quando nasce questo tuo interesse al tema delle intolleranze e allergie alimentari?

Ho iniziato ad interessarmi a questi temi quando nel 2012 mi è stata diagnosticata l’intolleranza al nichel e al glutine e al lattosio poi. Dopo un periodo di smarrimento in cui mi sono sentita persa -la cucina è una mia grande passione da sempre-, ho deciso di reagire e di studiare meglio gli alimenti più adatti a me e alla mia famiglia. Da qui la volontà di creare un sito, nonnapaperina.it, dedicato a ricette “senza” ….e di scrivere ben tre libri sull’argomento. Di progetti ne sono seguiti tantissimi, dai libri alle collaborazioni con chef di altissimo livello, fino ad arrivare a concepire una “scuola delle intolleranze alimentari”.

Vivendo a 360° il settore, qual è la situazione a livello nazionale secondo te…

A livello generale, devo dire che riscontro un aumento di intolleranze ed allergie nelle persone comuni e c’è molto più interesse verso i temi che tratto ogni giorno. Invito però sempre a documentarsi bene su tutti gli aspetti legati sia alle intolleranze che alle allergie. E’ importante non farsi un’auto-diagnosi, ma rivolgersi a professionisti del settore in grado di dare indicazioni specifiche sui test / esami da fare e soprattutto su come comportarsi in presenza di queste patologie. Devo aggiungere che oggi sempre più persone sono orientate a temi legati al benessere psico-fisico e si interessano sempre più a menù “alternativi” anche perché riscontrano che ridurre il consumo di glutine o lattosio apporta benefici al nostro organismo.
Nel quotidiano poi, incontriamo spesso amici che confessano di trovarsi in difficoltà nel momento in cui hanno a cena ospiti intolleranti/allergici, quali suggerimenti possono seguire per la buona riuscita?
Penso che prima di tutto è necessario cercare di far sentire a proprio agio i nostri ospiti, indipendentemente dalle allergie o dalle intolleranze delle quali soffrono. Per questo motivo, sarebbe carino preparare un menù unico, capace di conciliare le esigenze di tutti. Esistono tantissimi piatti da preparare a casa in modo facile e veloce.

Un posto a tavola per le intolleranze e allergie alimentari!

Anche il pasto consumato fuori casa rappresenta di frequente, un problema. Coinvolgi diversi Chef nelle cene di gala, come si può definire la loro sensibilità al tema?

Personalmente sono davvero contenta di avere l’occasione di collaborare con Chef di livello in occasione delle serate che organizzo per l’Associazione Il Mondo delle Intolleranze. Questo mi dà la possibilità di scambiare opinioni e confrontarmi sui temi a me cari proponendo menù sempre più accattivanti e gustosi, frutto dell’esperienza culinaria dei professionisti con i quali lavoro. L’obiettivo delle cene di gala è proprio questo: con l’aiuto di grandi chef si può far capire in maniera più incisiva che una cucina “senza” può essere altrettanto gustosa rispetto a quella tradizionale. Devo ammettere che stiamo riuscendo nell’intento e che, nonostante ci sia ancora tanto lavoro da fare per sensibilizzare le persone su questi argomenti, tutti i professionisti con i quali ho avuto il piacere di lavorare hanno dimostrato una grande partecipazione ed interesse.

Al contrario, quali consigli possono seguire chi si reca in un ristorante oppure quali richieste devono essere inviate all’albergo prenotato?

Per quanto riguarda i consigli per coloro che si recano al ristorante, devo dire che sarebbe opportuno indicare, al momento della prenotazione, se ci sono delle esigenze particolari e/o se si soffre di allergie od intolleranze particolari nei confronti di alcuni alimenti. E’ importante comunicare in anticipo eventuali necessità – soprattutto se si prenota un’intera vacanza. In questo modo si eviteranno problemi. Ovviamente, i menù devono essere chiari e completi e devono sempre riportare le indicazioni circa gli ingredienti che sono stati impiegati per realizzare le singole ricette. Più un menù è esaustivo, meno la persona intollerante o allergica si sentirà a disagio o diversa dagli altri.

Si può dire, e continuare a farlo, che un posto a tavola c’è e per tutti!

 

Grazie Tiziana per questa intervista: il quadro della situazione è tutto in salita, ci sono porte che piano piano si aprono e noi di INCIBUS non possiamo essere che contenti.

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tiziana colombo_nonna paperinaTiziana Colombo, conosciuta come Nonna Paperina nel web, è una food blogger per passione. Nel 2004 crea il suo blog “nonnapaperina.it” per occuparsi di cucina a tutto tondo. Nel 2011, dopo aver scoperto di essere intollerante sia al nichel che al lattosio, si specializza in ricette ad hoc per chi soffre di queste patologie e fonda l’Associazione “Il Mondo delle intolleranze”. Diventata sempre più popolare, Tiziana ha al suo attivo 3 libri, ciascuno dedicato ad una specifica intolleranza (al nichel, al lattosio e al glutine). La sua passione per la buona tavola, la sua capacità di raccontare in chiave semplice ed immediata come convivere con queste patologie l’hanno portata in breve tempo ad ottenere un grande successo.