Quali allergeni il Ristoratore deve comunicare ai clienti?

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Ecco la lista di allergeni presa direttamente dal Regolamento Europeo 1169/11. Si tratta degli allergeni che il ristoratore deve segnalare ai propri clienti e lui stesso è il diretto responsabile della stessa comunicazione. Ovviamente il cliente deve essere pienamente consapevole di dover controllare cosa sta mangiando informandosi preventivamente.

Inoltre il ristoratore dovrà indicare in maniera specifica gli allergeni presenti per ogni prodotto esattamente come viene fatto nei prodotti preincartati. Per riferimenti c’è anche questo articolo che riporta le stesse cose ripetute da altri esperti in altre occasioni.

E’ possibile utilizzare anche una dicitura “Possono contenere tracce di….” ma non per tutti i prodotti in maniera indiscriminata.

Sono questi TUTTI gli allergeni presenti o segnalabili? No,  ma sono quelli che rappresentano il 90% delle intolleranze alimentari in Europa che devono essere indicati obbligatoriamente. Con il nostro sistema potremo evidenziare anche quelli non presenti in questa lista.

arachide allergene

Le arachidi: un allergene pericoloso

Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze (allegatoII)

  1. Cereali contenenti glutine (cioè grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati) e prodotti derivati, tranne:  Sciroppi di glucosio a base di grano, inclusi o destrosio; Maltodestrine a base di grano; Sciroppi di glucosio a base di orzo; Cereali utilizzati per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.
  2. Crostacei e prodotti a base di crostacei.
  3. Uova e prodotti a base di uova. (sono comprese le uova di tutte le specie di animali ovipari)
  4. Pesce e prodotti a base di pesce, tranne:  gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o carotenoidi; gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino.
  5. Arachidi e prodotti a base di arachidi.
  6. Soia e prodotti a base di soia, tranne:  olio e grasso di soia raffinato;     tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia;  oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia;  estere di stanolo vegetale prodotto da steroli do olio vegetale a base di soia.
  1. Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), tranne:  siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola; lattiolo. (sono compresi latte bovino, caprino, ovino, e ogni tipo di prodotto da essi derivato).
  1. Frutta a guscio vale a dire: mandorle (Amigdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci di pecan [Carya illinoiensis(Wangenh) K. Koch], noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci macadamia o noci del Queensland (Macadamia ternifoliae i loro prodotti, tranne per la frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.
  1. Sedano e prodotti a base di sedano.
  2. Senape e prodotti a base di senape.
  3. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.
  4. Anidride solforosa solfiti in concentrazioni superiori a 10mg/kg o 10mg/l espressi in termini di SO2 totale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti.
  5. Lupini e prodotti a base di lupini.
  6. Molluschi e prodotti a base di molluschi.