Vivere e mangiare con l’allergia al nichel

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Sabato sera. Gruppo di amici. Dove andiamo a mangiare? Se sei allergico al nichel rispondere a questa domanda può non essere così semplice, vediamo perché.

L’allergia al nichel è spesso solo da contatto: orecchini, gancetti, cerniere possono provocare eczemi ed eritemi se entrano a contatto con la pelle.

C’è però una manifestazione di questa allergia da ingestione, chiamata SNAS, vale a dire “Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel”. A causa della SNAS possono manifestarsi sintomi diversi, a livello cutaneo, ma anche gastrointestinale e di debolezza muscolare. L’allergia al nichel da ingestione non è immediata, non provoca shock anafilattico, ma presenta sintomi che si manifestano magari a distanza di settimane o mesi. L’allergia al nichel è quindi un’allergia da accumulo, nel senso che il nichel si accumula finché il nostro corpo non lo tollera più.

Per questi motivi è ancora poco conosciuta anche tra i medici ed è spesso sottovalutata, anche dai familiari delle persone colpite. L’unico test attendibile con il quale si può valutare l’allergia al nichel è il patch test (test allergologico cutaneo), che però non può prevedere se la sensibilità al nichel rimarrà circoscritta a livello cutaneo o se evolverà a SNAS.

Vivere con la SNAS

Certo è che la vita di un allergico al nichel cambia molto e spesso in modo repentino dopo la diagnosi. Escludere ganci, bottoni e cerniere vuol dire trovare indumenti che non li contengano e poiché alcuni colori come blu scuro e nero contengono questo metallo in grandi quantità, vuol dire evitare il più possibile di indossare vestiti con questi colori. Prodotti per la cura personale, cosmetici, profumi devono essere senza nichel, come pure detersivi e prodotti per la pulizia della casa. Anche fumo, tinture e tatuaggi sono da evitare.

Il peggio arriva quando si parla di cibo. Cioccolato, the, frutta secca, legumi, farine integrali, alcuni cereali, pesce azzurro, alcuni frutti e ortaggi contengono nichel in grandi quantità, per cui devono essere evitati per tenere basso il livello di nichel presente nel corpo. Oltre a questi alimenti, l’allergico al nichel deve tenersi alla larga da olio di semi, lieviti chimici, conservanti. Mentre un celiaco, però, trova ormai facilmente prodotti senza glutine e locali sensibili al problema, per gli allergici al nichel questo è ancora un sogno molto lontano.Risultati immagini per nichel

Moltissimi alimenti contengono il nichel e l’allergia, oltre ad essere soggettiva come gravità, spesso non è riconosciuta, per cui ad oggi nessun alimento riporta la scritta “nickel free”. I prodotti confezionati che si possono mangiare tranquillamente si riducono ad una manciata. Fare la spesa si trasforma in una lettura attenta e completa di qualsiasi etichetta.

Nei ristoranti e nei locali è necessario richiedere la lista esatta di tutti gli ingredienti e spesso è tutt’altro che semplice. L’allergico al nichel spesso si riduce a mangiare pasta in bianco, frustrato dalla mancanza di chiarezza degli ingredienti o dalla loro indisponibilità. Senza contare che molti allergici al nichel sono sensibili al tipo di pentole e utensili usati per la preparazione degli alimenti. Un ristoratore o un produttore di alimenti che vogliano offrire prodotti senza nichel hanno la vita difficile quasi quanto il loro cliente allergico.

Che fare allora? Smettere di uscire? Con molta pazienza, dopo un periodo di disintossicazione per far scendere il livello di nichel ad un valore accettabile per il nostro organismo, è possibile reintrodurre un alimento alla volta e in piccole dosi. A casa è bene cucinare da zero quanto più possibile, evitando alimenti confezionati e soprattutto preferendo alimenti con pochi ingredienti concessi. Quando si esce meglio scegliere piatti semplici e con pochi ingredienti, evitare i fritti e le pietanze elaborate.

La SNAS cambia la vita, ma aiuta anche a perdere cattive abitudini alimentari, a mangiare sano ed evitare fritti e conservanti. Per fortuna non è una malattia mortale né invalidante, richiede spirito di adattamento e pazienza, ma non preclude una serata a cena con gli amici. Basta rinunciare alla mousse al cioccolato come dessert!